Salve scrivo per esporre il mio problema, in quando non so come risolverlo...avevo un pc portatile modello Hp nc8000 ebbene da un bel po' quasi 5 mesi l'avevo messo nel dimenticatoio, e siccome ho deciso di vendermelo oggi l'ho ripreso e qua le dolenti note, prima di tutto ho fatto caricare la batteria e una volta carico l'ho avviato, ebbene si avvia incomincia a caricare, ma quando compare il logo di windows con il cursore sotto che scorre per indicare che sta caricando il sistema, ebbene posso aspettare anche 2 ore ma rimane sempre su questa pagina.....non so come risolvere il problema, da precisare che prima di metterlo nel dimenticatoio, una settimana prima l'ho formattato e funzionava tutto a dovere, la batteria l'avevo staccata, ma oggi non ne vuole sapere di partire...e qua confido in un vostro aiuto e in attesa di un vostro cenno porgo i miei piu affettuosi saluti in anticipo

Ciao ragazzi,

a causa delle mie attuali ridotte possibilità economiche, sto cercando si riesumare un vecchio portatile Asus L5G acquistato nei primi mesi del 2004 con regolare licenza xp home.

Per prima cosa ho sostituito la batteria della mobo (perchè dalla schermata del bios mi diceva che era esaurita), però...

Le porte usb non funzionano: qualunque apparecchio usb inserisca questo non funziona, ma la cosa strana è che:
1) il mouse ottico, pur non funzionando, si accende comunque sotto (classico led rosso);
2) in gestione periferiche non è segnalata alcuna anomalia alle porte usb.

Un amico che gestisce un negozio di elettronica, ipotizzando un problema driver o "buco" simile, mi ha consigliato di reinstallare il sistema operativo ma, purtroppo, non trovo più i dichi di installazione (ricordo che erano 2 del tipo "xp install cd1" e "xp install cd2") e, pertanto, mi ha detto che posso tranquillamente scaricare da internet un cd pulito (senza service pack o updates, ecc) e che ciò è legale in quanto posseggo la licenza attraverso il product key oem indicato sotto il portatile.

Il problema è che non riesco proprio a trovare nulla di xp home oem originale!:sad:

Peraltro, avrei bisogno, penso, di xp home tipo sp1 e non sp2, visto che nei primi mesi del 2004 non era ancora uscuto il sp2 (uscito, se non ricordo male, nell'agosto 2004).

Qualche anima pia mi può indirizzare in qualche sito, link, ecc per recuperare questo benedetto sistema operativo?...

Grazie

ciao a tutti, un mio amico, che lunedì parte per volontariato in africa, mi ha chiesto se prima della partenza gli davo un occhio al pc che era parecchio lento, mentre ci lavoravo su, stavo aggiornando i driver della scheda video obsoleti, all'improvviso mi è andato in schermata blu e si è spento.
adesso il portatile non si accende più.
o meglio, si accende ma rimane schermo nero. non carica il bios post e nulla, rimane semplicemente schermo nero senza poter far nulla.
ho gia provato ad accenderlo solo con batteria, solo con alimentatore, provato altro alimentatore, staccato hard disk, ram, schedine varie. non c'è verso.
provato scollegando batteria e alimentatore a tenere premuto 30 secondi il tasto di accensione ma niente da fare.
ora lunedì si avvicina e non so cosa fare.

Grazie

ciao a tutti, un mio amico ha acquistato questo pc usato per 2 soldi.
ora lo deve formattare e lo ha dato a me.
non posso bootare da cd perchè non posso accedere al bios perchè è stata messa una password dal vecchio proprietario.
ho smontato il pc e rimosso la batteria tampone della scheda madre.
l'ho lasciato senza batteria e senza batteria tampone 1 giorno intero ma il bios non si è resettato.
anche avviando il pc senza hard disk, solo collegato alla corrente. come posso fare a rimuovere questa benedetta password?
potrebbe anche essere una password default messa da acer?

Grazie

Ciao a tutti, sto cercando il bios per vgn-fz21e R1120J7 perché non mi riconosce più la batteria quindi vorrei reinstallare i driver che mi hanno fornito quando ho acquistato la batteria. La prima volta prima di installare i driver della batteria questa non veniva rilevata poi dopo l'installazione funzionava perfettamente. Ora per installare di nuovo i driver mi chiede di ricaricare il bios originale ma non ho trovato da dove scaricarlo. Grazie...

salve a tutti,
ho tra le mani un notebook con un problema strano.
praticamente il notebook si accende solo se tolgo e reinserisco la batteria.
senza batteria non da alcun segno di vita.
nel momento in cui toglo e reinserisco la batteria posso acenderlo, se mentre è acceso tolgo la batteria continua a funzionare perfettamente.
premetto che ho gia provato a cambiare alimentatore.
qualcuno ha idea di quale potrebbe essere la soluzione?
Grazie in anticipo a chiunque voglia cercare di aiutarmi.
saluti

Buongiorno,
sto cercando di aggiustare un hp nx 7300 ho cambiato la scheda madre che hop comperato su Ebay usata ma garantita funzionante, ho assemblato il tutto senza fissare i vari pezzi del case.
Ha funzionato perfettamente per un paio di giorni, poi convinto di aver raggiunto il mio obbiettivo, ho fissato i pezzi e con mia sorpresa non ha più funzionato.
Pigiando il tasto di avvio , sia con batteria c he con alimentatore, si accendono ad intermittenza la spia di accensione (verde) e quella di caricamento della batteria (arancione) per 5 volte e poi si riavvia. Funziona la ventola il monitor non da alcun segnale neanche un monitor estreno.
Chiedevo qualche idea premettendo che sono un neofita assolutamente impreparato in elettronica, ma molto curioso.
grazie.
angelo

La guerra del COLTAN e lo sfruttamento del CONGO
Pubblicato da Agostino Sella

La guerra del Coltan
Una materia prima talmente richiesta dal mercato internazionale da aumentare nel prezzo del 600% in meno di 4 anni; manodopera offerta a costi irrisori; autorità locali disposte ad ignorare decine di morti nelle miniere e un autentico disastro ambientale in due parchi naturali, per finanziare una guerra senza fine. E poi ancora, colpi di Stato, contrabbando, diamanti.
Questa è la storia del coltan nella Repubblica Democratica del Congo. Una sostanza che è nel vostro cellulare, nella consolle per videogiochi o nella telecamerina che sognate di comprare, ma anche nei rapporti ONU, nelle denunce delle ong, in interrogazioni parlamentari...

Che cos'è?

E' una specie di sabbia nera leggermente radioattiva formata dai minerali di colombite e tantalite dalla cui contrazione deriva il nome "coltan". Dal coltan viene estratto il tantalio, un metallo raro, molto duro e resistente alla corrosione, usato per la costruzione di turbine aeronautiche e per la fabbricazione di condensatori elettrici di piccole dimensioni. E' usato per aumentare la potenza degli apparecchi riducendo il consumo di energia.
Ha un peso simile a quello dell'oro e pressappoco lo stesso valore. L'80% delle riserve mondiali di coltan si trovano in Africa e l'80% di queste sono in Congo.

Strettamente associato con il niobio (elemento chimico col numero atomico 41) nei minerali e nelle proprietà, il tantalo è stato scoperto nel 1802 dal chimico svedese Anders Gustaf Ekeberg. Deve il suo nome al personaggio mitologico Tantalo (figlio di Niobe) a causa della iniziale identificazione con il niobio. Fu il chimico tedesco Heinrich Rose a dimostrare nel 1844 le loro diverse caratteristiche.


Sebbene isolato molto presto rispetto da altri materiali impuri, fu il chimico russo Werner Bolton che preparò nel 1903 il primo tantalio duttile impiegato come filamento incandescente delle lampadine.


TANTALIO
Simbolo chimico: Ta
Numero atomico: 73
Peso atomico: 180.948
Punto di fusione: 2,996° C (5,425° F)
Punto di ebollizione: 5,425° C (9,797° F)
Proprietà: Duro, molto denso e resistente alla corrosione da acidi. Ottimo conduttore di calore ed elettricità, ha un elevato punto di fusione.


Dove si trova?
Il coltan in natura è nei minerali della colombite e tantalite. Il tantalio mondiale viene fornito da miniere brasiliane, canadesi e australiane. In seguito all’improvviso aumento della sua richiesta seguito al boom dei telefonini, il suo prezzo è aumentato da 65 dollari al chilogrammo nel 1998 a 550 dollari nel 2000 e 375 dollari oggi. Visto che le miniere esistenti, prevalentemente in Australia, Brasile e Canada, non potevano seguire l’improvvisa esplosione della domanda e che l’espansione della produzione avrebbe richiesto anni, i raffinatori di tantalio hanno cercato nuove fonti di approvvigionamento.
L’unico Paese al mondo a possedere riserve di tantalio immediatamente utilizzabili è risultato essere la Repubblica Democratica del Congo (ex-Zaire), dove nella regione orientale di Kivu sono stati scoperti vasti depositi superficiali di sabbie ricche di coltan. Solo recentemente, in seguito alla contrazione della domanda internazionale e alla scoperta di nuovi giacimenti in altri continenti, la 'febbre del coltan' in Congo sembra essersi affievolita.
LO SFRUTTAMENTO DEL CONGO
Il coltan congolese è estratto da una massa di improvvisati minatori che scavano con pale e picconi o addirittura a mani nude il terreno per tirarne fuori la sabbia e portarla a spalla ai centri di raccolta nella città di Goma e da lí in Rwanda. Per nutrire questa massa di disperati i cacciatori stanno sterminando la fauna selvatica dei parchi nazionali della zona.

In particolare, secondo una denuncia del WWF, due tra i luoghi piu' prestigiosi del nord del Paese sono in pratica devastati dall'estrazione del coltan: il Parco nazionale di Kahuzi-Biega e la riserva naturale di Okapi, la cui fauna è a rischio di estinzione. La popolazione di elefanti, ad esempio, è precipitata quasi a zero rispetto ai circa 3.600 pachidermi censiti nel '96; nella sola parte settentrionale del parco di Kahuzi-Biega, sono rimasti 220 gorilla; nel '96 erano il doppio.
A cosa serve?

Dai videogame alle armi nucleari. Grazie alla sua capacità di resistere alle alte temperature e frequenze, il Tantalio - estratto dal Coltan - è diventato un elemento sempre più necessario all'industria elettronica.

Da componente indispensabile per la produzione missilistica e nucleare e per il settore aereospaziale oggi è il "genere di prima necessità" più ricercato dai produttori di telefonia mobile. Cellulari, cerca-persone, personal computer, videogames, ma anche materiali ad uso chirurgico per funzionare hanno bisogno dei microcondensatori al tantalio.


COLTAN E CELLULARI
I nuovi telefoni sono così piccoli grazie all'utilizzo di alcuni metalli, quali il rame, il nichel, il palladio, l'oro, e il tantalio, che aiutano a ridurre le dimensioni. In particolare, il tantalio utilizzato nella costruzione di condensatori passivi che regolano il voltaggio alle alte temperature, negli ultimi anni è stato un fattore chiave nella riduzione delle dimensioni dei telefoni mobili. Tanto che la richiesta di questo componente minuscolo da parte dei giganti della telefonia mobile ha spinto il prezzo del prezioso metallo fino al 600% in meno di tre anni.

Il telefono cellulare non è altro che una radio che invia e riceve segnali lavorando a bassa potenza. Contiene una batteria, un piccolo microfono, un minuscolo al****rlante, un display a cristalli liquidi, una tastiera, non diversa da un telecomando televisivo, un'antenna, usata per ricevere e trasmettere segnali. I condensatori di tantalio sono utilizzati come accumulatori di energia, pronti all'uso quando sopravvenga una forte ondata di energia verso un telefono cellulare. Questi componenti aiutano a fornire quell'energia extra per il telefono, che la batteria non può fornire da sola.

Nel 2000 sono stati venduti globalmente 400 milioni di telefoni, il 45% in più rispetto all'anno precedente. Nel 2001 i leader della telefonia mobile si aspettano di venderne in tutto il mondo più di 500 milioni di unità. Dal momento che i telefoni cellulari non sono ancora riciclabili, i fabbricanti non possono riutilizzare i metalli rari per i telefoni futuri, anche se si stanno sperimentando forme seppur limitate di riciclaggio. I prezzi del tantalio sono quindi rimasti alti anche perché gli unici sostituti dei condensatori di tantalio - i condensatori di ceramica - non possono essere costruiti in scala sufficientemente piccola per adattarsi alle dimensioni dei nuovi cellulari.

Nell'aprile 2001 l'Onu ha presentato un rapporto contro lo sfruttamento illegale dei giacimenti di coltan nel nord del Congo e il traffico di diamanti dall'Angola. Secondo i dati dell'ONU, circa 1500 tonnellate del prezioso materiale sono state esportate illegalmente dall'Africa tra la fine del 1998 e l'estate 1999. Il traffico di coltan, ma anche di oro e diamanti, avrebbe fruttato ai guerriglieri del Raggruppamento congolese per la democrazia circa un milione di dollari al mese, che sarebbero stati impiegati per finanziare la guerra contro il governo di Kinshasha. Dopo la diffusione di queste notizie, diverse associazioni non governative belghe hanno lanciato una campagna di protesta con lo slogan ''niente sangue sul mio Gsm''. E proprio le pressioni delle ong hanno convinto la compagnia aerea belga Sabena (citata nel rapporto ONU insieme ad altre 13 compagnie) e la svizzera Swissair a sospendere il trasporto del coltan.

Gli interessi in gioco
"I principali motivi di conflitto nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) sono diventati l'accesso a cinque risorse minerali di prima importanza- colombotantalite, diamanti, cuoio, cobalto e oro - nonché il controllo ed il commercio di queste materie". E' il primo punto delle conclusioni degli esperti ONU, che nello scorso aprile in un rapporto hanno messo nero su bianco nomi, indirizzi, responsabili e vittime del traffico del coltan.
Il Consiglio di Sicurezza ha istituito una commissione d'inchiesta ancora al lavoro, e altrettanto ha fatto il Parlamento belga, preoccupato per il possibile coinvolgimento di imprese del Paese.
Per inquadrare la dimensione del traffico e suoi effetti, alcune cifre: all'inizio degli anni '90, una libbra di coltan costava 20 dollari, e ancora 4 anni fa, il prezzo oscillava intorno ai 97 dollari. Nel gennaio di quest'anno, è arrivato a 350 dollari per libbra, prima di scendere nelle ultime settimane. Lo scorso marzo, una settantina (ma c'è chi dice oltre 100) minatori sono morti per il crollo di una miniera vicino a Goma. Nella riserva naturale di Okapi, dove si estrae il coltan, la fauna è a rischio di estinzione. Solo fra la fine del 1998 e l'estate 1999 circa 1500 tonnellate di coltan sono state esportate illegalmente dall'Africa.


Il percorso del coltan è parallelo a quello di oro e diamanti e avrebbe fruttato ai guerriglieri del Raggruppamento congolese per la democrazia un milione di dollari al mese. Soldi trasformati in armi per combattere contro il governo di Kinshasha.

CUI PRODEST
"Il legame fra lo sfruttamento delle risorse naturali e il proseguimento della guerra nella Repubblica Democratica del Congo - si legge nel rapporto degli esperti ONU - è effettivo e poggia su 5 fattori (...):
- l'attitudine di certi paesi a finanziare la guerra fino ad un certo punto poggiando su risorse proprie, come nel caso dell'Angola;
- l'attitudine di certi Paesi a prelevare risorse dal nemico e a servirsene per condurre una guerra 'autofinanziata', come nel caso del Ruanda;
- la propensione di certi governi di mettere a profitto e sviluppare una situazione di guerra per trasferire a beneficio della loro economia nazionale ricchezze prelevate da altri Paesi, come nel caso del Ruanda e dello Zimbabwe;
- l'interesse di privati cittadini ed alcune imprese a prolungare la guerra per trarne un beneficio politico, finanziario o altro. E' il caso dei generali dell'esercito ugandese e dello Zimbabwe, di politici poco raccomandabili (Victor Mpoyo, Gaetan Kakudji, Mwenze Konkolo) nel governo della RDC;


- l'attitudine di una delle parti in conflitto a offrire un interessamento (sotto forma di prodotti minerari e sotto altre forme) ai propri alleati e ai suoi soldati, come nella RDC".

Di coltan in quest'angolo di Africa ce n'è molto: l'80% dei giacimenti mondiali conosciuti, anche se ora si comincia ad estrarre in Sudamerica e in Oceania. E qui il coltan sembra riuscire in un compito impossibile, mettendo d'accordo affaristi e governi, rispettabili società di esportazione e ribelli congolesi; trafficanti e autorità locali; Paesi nemici riavvicinati dalla prospettiva di facili guadagni in un Paese, la RDC, dove buona parte del territorio è presidiato dai guerriglieri e dove la morte di Kabila ha indebolito il potere centrale.


Fulcro insostituibile, la Societé minière des Grands Lacs (Somigl), creata e controllata dal Rassemblement Congolais pour la Democratie (RCD), che amministra il Congo occupato dalle truppe ruandesi. Una percentuale fissa del ricavato dall'esportazione del coltan (ufficialmente, il 10%) viene così direttamente assorbita dai ribelli ruandesi, come documentato dall'inchiesta del http://www.diario.it/ . Ma come sempre in Africa, cifre precise sono impossibili.





Coltan, la sabbia nera: quante vite costano i nostri telefoni cellulari?
Angelo Calianno - COLTAN, LA SABBIA NERA. Quante vite costano i nostri telefoni cellulari? - SENZA CODICE

Pensate ai vostri regali, pensate a quante volte dei genitori per far felici e rendere più moderni i loro figli gli hanno regalato telefoni cellulari e video giochi di ultima generazione.
Ma qualcuno si è mai fermato a pensare a quanto costa realmente quell’oggetto così normale oggi per noi? Non in termini di denaro, ma in termini di vite umane e distruzione.
Uno dei componenti fondamentali di tutti i nostri telefoni, video camere, video giochi è un conduttore chiamato Coltan.

Che cos’è il Coltan?
Molti pensano che molte guerre Africane siano la causa di conflitti tribali, ma non è così.
Quasi nessuno lo sa, ma questo minerale è la causa principale della guerra che dal 1998 ha ucciso più di 4 milioni di persone in Congo ed è oggi, uno dei componenti fondamentali dei nostri cellulari, un metallo più prezioso dei diamanti.

Il coltan è la combinazione tra COLOMIBTE e TANTALITE la percentuale di quest’ultima
appunto è quella che determina il prezzo del Coltan, dal Coltan si estrae la Tantalite , che è quello che serve nei nostri componenti tecnologici.
Il coltan ha l’aspetto di sabbia nera e rappresenta un elemento fondamentale in video camere, telefonini e in tutti gli apparecchi HI TEC (come la playstation) serve a ottimizzare il consumo della corrente elettrica nei chip di nuovissima generazione e rendono possibile un notevole risparmio energetico.

Ma come si lega il problema della guerra al coltan?
L’ 80 % del Coltan in circolazione si trova solo in Congo, alcune delle più grosse multinazionali sfruttano queste miniere ed i congolesi che vengono pagati 200 dollari al mese (la paga di un normale lavoratore in Congo è di 10 dollari al mese).
Questo scatena una vera e propria corsa alle miniere da parte dei guerriglieri che se ne vorrebbero impadronire, non solo dal Congo ma anche dalla vicina Uganda e Rwuanda.
Ma come è facile prevedere estrarre questo prezioso minerale ha i suoi effetti indesiderati, solo per i minatori ovviamente.

Il coltan contiene una parte di uranio, quindi è radioattivo, provoca tumori e impotenza sessuale, viene estratto dai minatori a mani nude…
Le miniere di Coltan hanno l’aspetto di grandi cave di pietra, il minerale si ottiene spaccando la roccia; spesso i guerriglieri del RDC (Rassemblement Congolaise pour la Democrazie ) si divertono a terrorizzare i civili ed i minatori uccidendoli nelle miniere,tanto che racconta un ragazzo i lavoratori hanno dovuto scavare delle buche in cui ripararsi ogni volta che arrivano i ribelli.
Qualche anno fa in Italia la gente impazziva per trovare nei negozi la Playstation 2, diventata introvabile, il motivo fu proprio la carenza del Coltan di cui si era fermata l’estrazione per i problemi legati alla guerra.

I soldi che le multinazionali spendono per estrarre il Coltan come sempre non servono per alimentare la popolazione, costruire scuole o ospedali, tutt’altro, servono a finanziare la guerra, comprare Armi, dar da mangiare ai soldati.
Pochi sanno quali sono esattamente le società che comprano il Coltan, non è facile scoprirlo, perché ci sono decine di intermediari che passano dall’Europa, in particolare dal Belgio (si sospetta che anche l’ex compagnia aerea di bandiera belga la “Sabena” trasportasse illegalmente il minerale)
Ma i principali fautori di questo che sta diventando un genocidio sono Nokia, Eriksson e Sony,
non basta ma sotto c’è anche un mercato nero del coltan che viene rubato dai guerriglieri e poi rivenduto attraverso altri mediatori ugandesi, rwuandesi, e spesso europei ed americani.

Come detto precedentemente il prezzo del Coltan varia a seconda della percentuale di Tantalite, nel 1998 il Coltan costava 2 dollari al kg, oggi ne costa 100, ma questo mercato è estremamente instabile ,perché nel 2004 quando la richieste da parte dell’occidente erano tantissime arrivò a costare 600 dollari al kg.

Recentemente è stato scoperto un nuovo giacimento di Coltan, in Amazzionia, si comincerà a lavorare presto con le conseguenze che tutti possono prevedere, forse altre storie di ribellione degli Indios e morte.
Da piccolo mi venne insegnato che la risoluzione della guerra è sempre la PACE , temo che in questo caso se nulla cambierà, la fine della guerra del Congo, si otterrà solo con la fine delle sue risorse minerarie, e guerra e distruzione si concentreranno in un altro....
.... meraviglioso posto…..da distruggere.

Angelo Calianno

salve a tutti, un amico mi ha portato un asus che di punto e in bianco non trova ne l'hard disk e ne il lettore dvd, infatti se vado su ide detected non c'è niente, ho anche resettato il bio togliendo la batteria a tampone.
cosa può essere? grazie a tutti in anticipo

Vendo netbook pari al nuovo usato poco con a bordo 2GB di ram (espansione) e Windows 8 funzionante perfettamente, batteria ok, nessun graffio, a 100,00 euro comprese S.S. NO SCAMBIO, grazie.
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